4290530Collaboro con molti colleghi perché credo in quella danza sottile che è la sinergia di forze diverse, in cui le differenze non dividono ma accendono nuove vie.
Lavorare insieme a volte è difficile, come accordare strumenti nati per suoni diversi ma in questo intreccio di voci, pensieri, sentimenti, scontri ci sono mani che si cercano e si sostengono, ed io cresco.
Il mio primo gruppo l’ho aperto a Monterotondo, insieme ad una cara collega del posto.
Con lei abbiamo mosso i primi passi, fino a consolidare un cerchio ricco di presenze piacevoli.
Mentre quel cerchio continua a vibrare, un altro gruppo si sta ingrandendo a San Lorenzo, accogliendo nuove energie, nuovi sguardi, nuovi cammini che si intrecciano al mio ed a quello dei miei colleghi.
Sto facendo delle presentazioni all’Eur, nel tentativo, insieme ad un collega di zona, di far conoscere la Biodanza a chi desidera ritrovare il proprio ritmo anche in questa parte di città.
Stiamo anche pensando di organizzare una presentazione con un’Associazione che sostiene donne operate al seno. È un corso che, per la mia storia ed esperienza personale, mi piacerebbe avviare nel tentativo di creare un luogo dove la Biodanza possa diventare carezza, sostegno, respiro condiviso, uno spazio in cui le donne possano ritrovarsi, riscoprire la propria bellezza e danzare oltre la ferita.
Sono nata a Roma, dove ogni pietra e ogni vicolo custodiscono un respiro antico.
Ho imparato a guardare attraverso i racconti di mio padre con gli
occhi dell’anima.
Seguendo questa scia mi sono laureata in Storia dell’Arte con lode, con la promessa di continuare a leggere il mondo attraverso la bellezza.
Nel mio cammino ho incontrato l’amore, sono sposata e madre di due ragazzi.
Ma soprattutto ho incontrato la Biodanza che mi ha permesso di continuare a trovare la bellezza nella vita e nel mondo.
Un cammino dolce e profondo, un invito a tornare a me stessa: mi ha aiutato a far emergere il meglio che tenevo nascosto ed a scoprire territori interiori che non conoscevo.
Mi ha donato consapevolezza che nasce dal respiro, dal movimento, dall’incontro con l’altro e con il proprio cuore.
Mi ha aperto la porta all’equilibrio che tiene insieme anima, corpo e mente.
Per questo motivo, e grazie al sostegno dei miei amici, ho deciso di titolarmi e facilitare l’avvicinamento alla Biodanza per altri, perché ciò che mi ha trasformata possa diventare un sentiero luminoso anche per loro.